Il bucato della nonna


Il bucato della nonna: alcuni ricordi

Ricordo che da piccola mia nonna paterna mi portava a vedere il lavatoio pubblico, anche se dismesso. Mi raccontava qualche storia del passato e di come si lavava un tempo.

Lei lavava tantissimo a mano. Se chiudo gli occhi sento ancora il profumo del sapone di marsiglia che utilizzava quando lavava i panni, “rigorosamente”a mano nel suo lavatoio di cemento. Usava la lavatrice solamente per le lenzuola. Quante volte i profumi ci portano alla mente piacevoli ricordi.

La lavatrice è stata una grande invenzione. Direi che è diventato un aiuto indispensabile.

Voglio svelarti come oggi io gestisco il bucato per ottenere risultati fantastici, in modo naturale.

Servono veramente semplici accorgimenti e pochi prodotti che rispettano la nostra pelle, l’ambiente e la nostra lavatrice, per ottenere il profumo del bucato della nonna.

Il bucato della nonna: l’importanza delle etichette e dei simboli

 

Quando acquisto un capo, la mia attenzione è rivolta all’etichetta per verificare la composizione del capo e al lavaggio. 

Sai perchè prediligo capi che siano facili da lavare e magari non siano da stirare? Faticare meno, risparmiare energia elettrica e stirare non mi piace!!!

Conoscete i simboli? Eccovi una foto da stampare e conservare!

il bucato della nonna

 

Laundry Instruction Line Icon Set. Care Wash Information Symbol Collection. Hand or Machine Wash, Use Iron, Dry, Cleaning Cotton Cloth Linear Sign. Editable Stroke. Isolated Vector Illustration.

Il bucato della nonna: i miei 5 alleati

Hai letto bene, ottengo fantastici risultati solamente con 5 prodotti:

  • Come detersivo uso un sapone a scaglie vegetale che rendo liquido in modo semplice e veloce. Questa è la ricetta magica: metto una pentola con 3 litri d’acqua sul fornello, al raggiungimento dell’ebollizione spengo e aggiungo 40 gr. di scaglie di sapone. Lascio sciogliere e raffreddare. Con il minipimer frullo e verso il tutto in flacone di plastica (riciclo). Aggiungo qualche goccia di olio essenziale puro di lavanda.
  • A volte aggiungo acido citrico nella vaschetta dell’ammorbidente. Utile quando abbiamo un’acqua con molto calcare.
  • Adoro moltissimo aggiungere delle gocce di olio essenziale alla lavanda nella vascetta dell’ammorbidente (non uso più l’ammorbidente e il mio bucato è comunque morbido). Sicuramente l’olio essenziale non ha un profumo persistente come i profumatori chimici. Preferisco un profumo naturale e non tossico.
  • Il percarbonato di sodio a casa mia non può mancare. Il mio alleato per pretrattare le macchie e avere il VERO bianco (attenzione perché tantissime volte è un bianco ottico). Macchie addio (erba, vino….non vi temo). E’ attivo anche sui colorati senza eliminare il colore.
  • L’ultimo alleato è il mio speciale sapone di marsiglia addizionato con l’olio essenziale di melaleuca, con proprietà antibatteriche. Lo uso per pretrattare alcuni tipi di macchie e per lavare alcuni capi a mano (ad esempio i costumi da bagno).

Il bucato della nonna: cura della lavatrice

Per avere un bucato perfetto, è importate prestare cura della nostra lavatrice. Una lavatrice ben tenuta rende più efficace il lavaggio.

Ecco per te un elenco di consigli utili:

  • Pulire i filtri regolarmente (indicativamente ogni 3 mesi, dipende dipende dalla quantità di lavaggi)
  • Asciugare l’oblò e la guarnizione
  • Lasciare aperto l’oblo per evitare e si formino cattivi odori, che poi si sentirebbero anche sui capi appena lavati
  • Fare un ciclo di decalcificazione se abitiamo in una zona con acqua con molto calcare (durezza dell’acqua)
  • Fare un ciclo con il percarbonato per andare a igienizzarla
  • Mantenere il cassetto dei detersivi pulito. Possiamo aiutarci riciclando un vecchio spazzolino da denti.
  • Io per ottimizzare metto direttamente il mio magico sapone direttamente nel cestello e se occorre il percabonato nel cassetto del detersivo. Non uso l’ammorbidente e per profumare il bucato, metto qualche goccia nel cassettino di olio essenziale puro e naturale alla lavanda.

Il bucato della nonna: accorgimenti da ricordare prima di un lavaggio

 

Ti svelo alcuni accorgimenti da ricordare prima di lavare:

  • Controllare i simboli dell’etichetta;
  • Dividere i capi (bianchi, colorati, tipologia di tessuto);
  • Se sono capi nuovi con colori molto accesi, come ad esempio una maglietta rossa, meglio lavare a mano la prima volta per testare che non rilasci il colore;
  • Attenzione alle tasche, quante volte mi sono ritrovata microscopici pezzetti di un fazzoletto di carta, dopo aver aperto la lavatrice di capi scuri…….da piangere;
  • Per ridurre i consumi, scegliere attentamente, la temperatura ed evitare il prelavaggio se i capi non sono particolarmente sporchi. Fare la lavatrice a pieno carico;
  • Lavare i capi a rovescio, i tessuti avranno una maggiore durata, minor sfregamento;
  • Se ci sono cerniere meglio chiuderle per evitare che danneggino i tessuti;
  • Consiglio di usare i sacchetti per i reggiseni e magari anche per i calzini (un rimedio per non perderli durante il lavaggio), oppure indumenti delicati.

Il bucato della nonna: le recensioni

E’meraviglioso ricevere le vostre recensioni. E’ fantastico sapere che ho condiviso con altre donne un metodo green, un metodo per fare il bucato naturale ottenendo gli stessi risultati di prodotti impattanti sull’ambiente e sulla nostra pelle.

Chiudo l’articolo con l’ultima recensione ricevuta. Leggerla mi ha emozionato.

ilbucatodellanonna

 

La mia esperienza mi è stata insegnata da loro. Oggi la voglio condividere con voi

 

Vi lascio con due citazioni divertenti:

 

La lavatrice, se potesse parlare, farebbe tanti giri di parole…

 

La lavatrice è un luna park di vestiti!

5 Comments

  1. Claudia

    Da Maggio ho iniziato questo nuovo metodo di fare il bucato, all’inizio anche con qualche dubbio e scetticismo…. Ma a lungo andare CHE SODDISFAZIONE!!!! È proprio come il bucato della nonna!

    1. Ciao Claudia, anch’io inizialmente ero scettica. Molte volte lo scetticismo è legato e tante credenze “limitanti”. Il marketing ci ha così “deviato” dal concetto di bucato che ero scettica pure io all’inizio. Case invase di flaconi, fustini, quando per ottenere buoni risultati serve poco. Quindi i benefici sono tantitissimi: risparmio economico, di tempo (non dobbiamo girare con mille confezioni pesanti), di spazio, non produciamo più rifiuti e sia il pianeta che la nostra pelle ringraziano. Grazie per aver condiviso la tua esperianza.

  2. Serafina Balistreri

    Articolo interessante , non conoscevo l’acido citrico e il percarbonato di sodio,mi hai incuriosito,lo proverò sicuramente.Grazie sei una fonte di ispirazione.

    1. Buongiorno Serafina, essere fonte di ispirazione è un bellissimo complimento e un bellissimo messaggio. Uno degli obiettivi del mio blog è anche quello di ispirare. Quindi grazie e continua a seguirmi e parla del mio mondo “a casa di Catia”.

    2. Sono ottimi prodotti che oltre ad essere molto efficaci non inquinano. Felice di averti ispirata. Scrivimi in privato così potrò regalarti qualche tips.

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